Ginecologa Terni: il disturbo disforico premestruale

Qualche giorno prima dell’arrivo del ciclo mestruale molte donne fanno i conti con il mal d’umore. Scopriamo insieme alla Ginecologa di Terni Dott. Ascani cos’è e come affrontarlo.

Il disturbo disforico premestruale può essere inteso come una manifestazione aggravata della comune sindrome premestruale che sfocia in veri e propri stati di depressione in grado di interferire in maniera cospicua sulla normale vita quotidiana.

I sintomi, dunque, sono i medesimi della sindrome premestruale ma sono così estremi che influenzano il modo in cui ci relazioniamo alla vita e alle persone che ci circondano.

Oltre che gonfiore, dolori muscolari o articolari, stanchezza, riduzione o aumento dell’appetito, chi soffre di disturbo disforico premestruale presenta, nella maggior parte dei cicli mestruali, altri sintomi legati all’umore e vissuti in maniera molto intensa:

  • Sbalzi d’umore con soventi crisi di pianto e un senso di profonda tristezza
  • Rabbia e nervosismo si manifestano in maniera aggressiva e anche in situazione che normalmente non ci procurerebbero una reazione simile.
  • Depressione, mancanza di energia e difficoltà a concentrarsi
  • Stati di ansia e tensione

Come viene diagnosticato il Disturbo disforico premestruale?

Le cause che stanno alla base di questo disturbo non sono completamente chiare. Sicuramente i cambiamenti ormonali che precedono il ciclo mestruale, così come le fluttuazioni della serotonina, la sostanza chimica che si ritiene svolga un ruolo cruciale negli stati dell’umore, potrebbero innescare i sintomi della sindrome premestruale. Ma per una diagnosi del disturbo disforico premestruale lo specialista deve tenere in considerazione quale disturbo dell’umore è insorto e metterlo in relazione al ciclo mestruale, ovvero, l’alterazione umorale non dove trovare origine in altri disturbi (ad esempio un disturbo depressivo maggiore, un disturbo di panico o di personalità) ma presentarsi nella settimana precedente le mestruazioni e ridursi al minimo o scomparire nella settimana successiva alle mestruazioni.

Il trattamento per il Disturbo disforico premestruale

Alla luce di quanto detto un’accurata visita dal ginecologo di fiducia sarà certamente necessaria. Spesso nella cura del disturbo si sceglie di intraprendere una terapia farmacologica che prevede la somministrazione di antidepressivi SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), o di pillole anticoncezionali che possono ridurre i sintomi.

È tuttavia possibile gestire meglio questo disturbo, secondo il livello di gravità, attraverso piccoli accorgimenti quotidiani legati allo stile di vita. Per esempio, limitare l’uso di sale, caffeina, agenti diuretici o farmaci antinfiammatori; gestire meglio la qualità del sonno, l’alimentazione, l’attività fisica e ridurre le fonti di stress; praticare tecniche di rilassamento muscolare e di consapevolezza come la Mindfulness.

Se ritieni di soffrire di disturbo disforico premestruale, rivolgiti all’esperienza della ginecologa di Terni Dott.ssa Ascani.

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