Cerveteri, terremoto Jova Beach Party Nuovo caos: rischio disastro ambientale

Terremoto Cerveteri, caos sul party di Jovanotti: rischio disastro ambientale

.cnt-body iframe {width: 100%;}

.Resp_-_top_contenuto_- { width: 280px; height: 90px;}
@media(min-width: 800px) { .Resp_-_top_contenuto_- { width: 420px; height:80px;} }
<!– –>

Terremoto su Cerveteri e Jovanotti, il mega concerto in spiaggia del cantante nuovamente nel caos: i lavori di preparazione all’evento del 16 luglio stanno distruggendo il litorale. “Rischio disastro ambientale”, la denuncia.

 

Prima l’uccello fratino, ora è il “Comitato No Party alla Palude a mettere i bastoni fra le ruote alla tappa nel Lazio del “Jova Beach Party”, il concerto evento di Jovanotti in spiaggia che si terrà il prossimo 16 luglio a Cerveteri.

Per il Comitato, l’evento sarà un disastro ambientale. Malgrado lo spostamento dall’area critica della spiaggia di Torre Flavia, ruspe e camion sono in attività continua dalla mattina al tardo pomeriggio, a pochissimi metri dal Monumento Naturale Palude di Torre Flavia ed hanno già sbancato le dune della fascia di litorale della località balneare per fare spazio al “villaggio” del Jova Beach Party. Il Comitato ha evidenziato come non sia stata prevista un’area cuscinetto tra la zona concerto e la Palude protetta. Questo porterà la distruzione della duna mediterranea, un ambiente tutelato da norme comunitarie.

“Lo staff del cantante – aggiunge il Comitato – aveva assicurato il rispetto dell’area protetta del Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, invece i mezzi meccanici stanno spianando il terreno a pochi metri dal confine perimetrato dell’Oasi. La vicinanza è così stretta che l’esiguo spazio di manovra dei mezzi rischia di provocare danni alla stessa recinzione dell’area protetta. Si ricorda come questa opera di recinzione palificata dell’Oasi si è conclusa appena pochi mesi fa, dando subito esiti positivi per l’avvistamento del fratino in quella porzione di area delimitata”.

Durante la Conferenza di servizi che si è svolta nella sede del Comune di Cerveteri alla presenza degli enti competenti tra cui Città Metropolitana di Roma Capitale, Capitaneria di Porto e Regione Lazio, l’organizzazione dell’evento musicale aveva assicurato che sarebbero state prese tutte le precauzioni per cautelare lo spazio protetto – come la protezione degli accessi alla Palude e la collocazione di appositi sistemi anti disturbo – e lasciarlo fuori da possibili ricadute, anche indirette, con la finalità di tutelare le specie rare che soggiornano nell’Oasi.

Al posto delle dune sorgerà il backstage del Jova Beach Party, con annesso campo di atterraggio per un’eliambulanza. “Un vero scempio – continua il Comitato – si prefigura e ancora una volta ci rivolgiamo ai responsabili di questa organizzazione perché, se quanto fatto non può essere recuperato, almeno si cerchi di non distruggere oltre”.

“La legge – conclude il Comitato – consente la realizzazione di un evento pericolo per il nostro ambiente, occorre intervenga il buon senso, per questo vogliamo appellarci alla coscienza ambientalista di Jovanotti e WWF Italia, partner dell’iniziativa. Entrambi hanno forse sottovalutato le conseguenze di un simile evento, e non solo nel Lazio, dove uno spot contro l’abbandono di plastica in mare non può di certo compensare un grave disturbo agli animali e la stessa sopravvivenza degli habitat e la perdita di biodiversità”.

<!– –>Leggi l’articolo originale – http://www.affaritaliani.it/roma/terremoto-cerveteri-caos-sul-party-di-jovanotti-rischio-disastro-ambientale-613096.html?ref=ig

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Chiudi