Piazza Affari su dopo il «No» a Brexit senza accordo. Vola Leonardo

Le Borse europee proseguono in rialzo, mentre sale l’attesa per il nuovo voto della Camera dei comuni inglesi che ieri ha respinto l’ipotesi di una Brexit senza accordo. Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha aperto alla possibilità di un lungo rinvio in caso di una revisione della strategia inglese. Tra i listini europei, viaggia a ritmo più lento Francoforte, a causa del taglio alle stime di crescita 2019 e 2020 della Germania da parte dell’Ifo. Piatta invece Wall Street, che, dopo quattro sedute in rialzo, guarda allo slittamento del vertice Trump-Xi a fine aprile, circostanza che alimenta le preoccupazioni sullo stato del negoziato tra i due Paesi in materia commerciale.

Piazza Affari è tra le migliori con il FTSE MIB che guadagna oltre mezzo punto percentuale: Leonardo – Finmeccanica è protagonista assoluta all’indomani di conti 2018 sopra le previsioni e l’annuncio di un dividendo da 14 centesimi per azione, in linea con il 2017. In un’intervista a Il Sole 24 Ore, il ceo Profumo ha auspicato la nascita di progetti della difesa comuni tra i principali Paesi Ue, mentre sotto il profilo finanziario ha escluso la necessità di un ricorso a un rafforzamento del capitale. Le azioni sono arrivate a guadagnare anche il 12%. Bene il comparto bancario (Bper e Ubi) complice anche uno spread in discesa sotto i 245 punti e la possibilità che il Governo decida un’estensione della Gacs per due anni. In aumento anche Generali: i principali indicatori dei conti 2018 sono stati nella parte alta del consensus degli analisti. Esordio con balzo in doppia cifra per la Società Editoriale Il Fatto che poi ha rallentato. Giù Maire Tecnimont: i vertici del gruppo risultano indagati per presunta corruzione legata a progetti a Santo Domingo. Riparte Cerved che potrebbe interessare ad altri private equity dopo il dietrofront di Advent. Il gruppo di ingegneria si dichiara estraneo ai fatti.

Il cambio euro / sterlina

Leonardo ai massimi da novembre: conti e guidance 2019 meglio di attese
Leonardo balza di oltre il 10% in Borsa e tocca i massimi da novembre, in area 9,5 euro, grazie ai conti superiori alle previsioni. Il gruppo aerospaziale ha riportato un utile netto di 510 milioni di euro (+83% e sopra il consensus di 342 milioni) e un ebita di 1,13 miliardi (1,091 miliardi il consensus) su ricavi in crescita del 5% a 12,4 miliardi (11,8 miliardi il consensus) grazie alla spinta degli elicotteri e
dell’elettronica. La guidance 2019 indica i ricavi nel range 12,5-13 miliardi, l’ebita tra 1,175 e 1,225 e il flusso di cassa operativo intorno ai 200 milioni. Secondo Mediobanca Securities (che raccomanda “outperform” con target a 12 euro), il recupero in corso dell’elicotteristica è alla base delle prospettive di risalita del titolo che, prima di oggi, scontava un ritardo del 16% in Borsa rispetto all’andamento del settore aerospazio&difesa. Equita Sim sottolinea come anche la guidance fornita dal management sia superiore alle previsioni e come le indicazioni aumentino la visibilità sulla crescita dei ricavi e sul raggiungimento al 2020 di un ritorno sulle vendite (rapporto tra ricavi e ebita, ndr) al 10%. Gli analisti di Deutsche Bank evidenziano la forte performance del segmento elicotteri nel IV trimestre con ricavi per 1,154 miliardi e un ebita di 142 milioni per un ritorno sulle vendite superiore al 12%. Ubs definisce incoraggiante la guidance sui flussi di cassa e aspetta indicazioni, dalla conference call in corso, sulle prospettive dell’elicotteristica, sulla performance di Drs e sul tema dei costi.

Usa: deludono i dati sul lavoro, richieste sussidi salgono
Nei sette giorni conclusi il 9 marzo scorso, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è salito deludendo gli analisti. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 6.000 unità a 229.000 unità, contro attese per un dato a 224.000 unità; il dato della settimana precedente è stato lasciato a 223.000 unità.

L’Ifo dimezza le stime di crescita 2019 per la Germania
L’istituto di ricerche economiche tedesco Ifo ha quasi dimezzato le previsioni di crescita della Germania per il 2019 dall’1,1% allo 0,6%, ma le ha aumentate per il 2020 dall’1,6 all’1,8 per cento. “Le attuali difficoltà nella produzione industriale tedesca – afferma in una nota Timo Wollmershaeuser, responsabile dell’analisi e delle previsioni del ciclo economico di Ifo – dovrebbero essere superate solo gradualmente. L’industria non riuscirà ad essere in gran parte il motore economico nel 2019. La domanda globale di prodotti tedeschi è debole, poiché l’economia internazionale continua a perdere slancio. Ma le forze motrici interne sono ancora intatte”.

Focus su Brexit: oggi nuovo voto a Londra
«Mentre i voti della scorsa notte sono significativi, va ricordato che legalmente non cambiano nulla, poiché il Regno Unito lascerà l’Ue il 29 marzo. Ciò significa che ora passiamo al prossimo capitolo in cui i parlamentari ora voteranno una mozione nella quale si chiede se il Regno Unito debba cercare un’estensione dell’articolo 50, cosa che sarà probabilmente decisa nelle riunioni del Consiglio europeo della prossima settimana – è il commento di Michael Hewson (Chief Market Analyst di CMC Markets UK) – Questo è il punto in cui il Regno Unito perde il controllo della trama poiché l’Ue potrebbe avvalersi del suo diritto di bloccare qualsiasi richiesta di estensione, indipendentemente da ciò che i parlamentari vogliono, a meno che il Regno Unito non dimostri la presenza di motivi significativi per concedere l’estensione e con il parlamento unanime per una posizione che non piace e non abbiamo ancora un’idea più chiara di ciò che vuole».

Sterlina corregge dopo salita seguita a voto
Sul mercato valutario, l’euro è stabile a 1,1307 (1,1327) dollari. Sterlina torna debole a 0,8516 per un euro (da 0,8492) e a 1,327 dollari (1,3338) dopo essere salita nella notte a seguito del voto a Londra. «Il fatto che sia stato evitata per il momento una Brexit senza accordo ad esito del voto del Parlamento inglese di ieri era – è il commento degli analisti di Unicredit – potrebbe offrire qualche supporto alla sterlina nei confronti del dollaro e dell’euro fino a fine mese. I nostri target per la fine di marzo restano 1,33 nel cambio sterlina/dollaro e 0,84 nell’euro/sterlina sebbene gli ulteriori sviluppi nel quadro politico inglese, inclusa la possibilità di nuove elezioni o anche di un nuovo referndum, restano ancora abbastanza incerti».

Petrolio in rialzo dopo il report dell’Opec
Greggio in rialzo a 58,53 dollari al barile nel Wti aprile e a 67,92 dollari al barile nel Brent maggio: ieri netto calo delle scorte Usa di greggio. L’Opec ha mantenuto invariate le sue prospettive di crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2019 a 1,24 milioni di barili al giorno. L’indicazione arriva dal rapporto mensile dell’organizzazione dei Paesi produttori di petrolio che è stato diffuso oggi. Allo stesso tempo l’Opec ha segnalato che la sua produzione di greggio è diminuita di 221.000 barili al giorno a febbraio (rispetto a gennaio), fino a una media di 30,55 milioni di barili al giorno. «Mentre la domanda di petrolio dovrebbe crescere a un ritmo moderato nel 2019, è ancora ben al di sotto della forte crescita prevista per le previsioni di fornitura non Opec per quest’anno», ha detto l’Opec nel suo rapporto.

BTp, spread in calo sotto quota 250
E’ in calo lo spread tra BTp e Bund che si consolida sotto quota 250 punti base. In apertura di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco è indicato a 243 punti base dai 249 punti base del riferimento precedente. Scende anche il rendimento del BTp benchmark decennale che scende al 2,50% dal 2,56 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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